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EMail: info@campiglio.tn.it |
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| Introduzione | LA STRADA DI GIOVANNI BATTISTA RIGHI Oggi Campiglio è collegata a Pinzolo da due strade. Una, attualmente utilizzata, è la statale realizzata negli anni ’30; a pochi metri da questa, poco più in basso sullo stesso versante montano, scorre un’antica via. Fu realizzata tra il 1872 e il 1874, e rappresentò il primo collegamento moderno di Campiglio con il resto del mondo. La storia di questa muta testimonianza dei tempi andati è significativa, per varie ragioni. Anzitutto, i 14 chilometri che la compongono furono costruiti in due soli anni (!). Fu realizzata da un solo privato, il Righi, che poté contare quasi esclusivamente sulle sue esigue forze finanziarie. Per realizzare tale via, l’imprenditore chiese un contributo a tutti gli enti pubblici che avevano interessi nella conca di Campiglio: comuni e usi civici che utilizzavano i terreni circostanti per l’alpeggio e la fienagione, e che fino ad allora utilizzavano l’antica mulattiera esistente. Da tutti ottenne un rifiuto (eccezion fatta, in minima parte, per il comune di Pinzolo). Righi,
una volta ultimati i lavori, chiuse perciò la “sua” strada;
mise guardie armate a controllare il passaggio, chiedendo un pedaggio ai
censiti di quegli enti che si erano rifiutati di concedere contributi. Ben
presto (autunno 1876) scoppiarono incidenti, che richiesero l’intervento
della pubblica autorità (il Capitanato Distrettuale di Tione). All’albergatore fu imposto di lasciare libero il passaggio. Sei mesi dopo tali incidenti, il suo Stabilimento Alpino bruciò. Nell’estate del 1882, proprio sulla sua via, Giovanni Battista Righi appoggiò il capo a un giovane larice. Non lo rialzò più. Oggi, in sua memoria, nei pressi di quel larice si erge un capitello. |
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| I. Dalle origini al monastero-ospizio. | ||
| II. Antica ospitalità medievale: splendore e declino del monastero alpino. | ||
| III. Dopo l’abbandono, la rinascita: Giovanni Battista Righi. | ||
| IV. Una strada per il resto del mondo: la costruzione della “strada vecchia”. | ||
| V. Campiglio asburgica: Franz Josef Oesterreicher. | ||
| VI. Storie di imperatori, regine, arciduchi e generali. | ||
| VII. Dopo la Grande Guerra, un nuovo fenomeno di massa: lo sci. | ||
| VIII. Le prime manifestazioni sportive. | ||
| IX. Anni’50: le grandi nevicate. | ||
| X. Il boom economico e lo sviluppo: problemi di crescita. | ||
| XI. Nuovo millennio: riqualificazione e recupero ambientale. | ||
| Link utili | ||
| Un luogo degno di un re | ||
| Nevicate, disgeli, fatti e personaggi | ||