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Introduzione
FRANZ JOSEF OESTERREICHER

Con la morte di Giovanni Battista Righi si era conclusa la prima parte della storia moderna di Madonna di Campiglio. I suoi eredi (la moglie e i quattro figli), per fare fronte ai tanti debiti accumulati, ben presto (anno 1885) furono costretti a vendere gran parte dei beni acquistati dal padre.
L’acquirente lo scelsero bene: con il nuovo proprietario, Franz Josef Oesterreicher, per Campiglio iniziò una vera età d’oro, all’insegna di una nuova imprenditoria in grado di aprire il paese a mercati prestigiosi e importanti.
Franz Josef Oesterreicher fu accompagnato per tutta la sua vita da una voce popolare: quella di essere nientemeno che il figlio illegittimo dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe d’asburgo, che aveva favorito l’acquisto di Campiglio per “sistemare” il figlio in un bel luogo, ma lontano dalle malignità della corte viennese. Anche questa solo una leggenda? Può darsi. Ma nel 1894, dopo due visite della celeberrima Sissi, direttamente da Vienna, a Campiglio (evento più unico che raro), arriverà addirittura lo stesso imperatore.
Comunque sia, fino alla Grande Guerra Madonna di Campiglio vivrà una vera età magica, diventando luogo di soggiorno prediletto degli Asburgo e dell’alta borghesia austroungarica.
Lo Stabilimento Alpino di Righi diventò, con l’Oesterreicher, quel Grand Hotel Des Alpes destinato ad ospitare tanti illustri ospiti; altri alberghi storici del paese nacquero nello stesso periodo, fondati da imprenditori austriaci o tedeschi. Il signor Leopold Neumann, boemo trasferitosi ad Arco, fonderà nel 1906 quell’hotel Neumann oggi diventato Savoia; dietro il Des Alpes, sul finire dell’800 Josef Rainalter fonderà la sua “Deutscher Gasthof” che negli anni diventerà il secondo più grande albergo di Campiglio, prima di essere trasformato una trentina d’anni or sono nell’omonimo Centro abitativo e commerciale. Nello stesso periodo nasce la “Edwig Alpenhaus” del dott. Max Kuntze, consigliere imperiale, primo garnì del paese. Sempre Franz Josef Oesterreicher, nel 1908, fonderà il “Carlo Magno Hotel”, oggi Hotel Golf, anche questo (come già il Des Alpes) dipinto con il tipico colore giallo-oro detto “di Maria Teresa”, usato per la residenza viennese di Schonbrunn. In centro alla piccola conca resisteva, solitario simbolo di italianità, l’hotel “Dante Alighieri” (nome dalla chiara ispirazione), ultimo edificio rimasto agli eredi del Righi.

I. Dalle origini al monastero-ospizio.
II. Antica ospitalità medievale: splendore e declino del monastero alpino.
III. Dopo l’abbandono, la rinascita: Giovanni Battista Righi.
IV. Una strada per il resto del mondo: la costruzione della “strada vecchia”.
V. Campiglio asburgica: Franz Josef Oesterreicher.
VI. Storie di imperatori, regine, arciduchi e generali.
VII. Dopo la Grande Guerra, un nuovo fenomeno di massa: lo sci.
VIII. Le prime manifestazioni sportive.
IX. Anni’50: le grandi nevicate.
X. Il boom economico e lo sviluppo: problemi di crescita.
XI. Nuovo millennio: riqualificazione e recupero ambientale.
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Un luogo degno di un re
Nevicate, disgeli, fatti e personaggi