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Introduzione
LE PRIME MANIFESTAZIONI SPORTIVE
Fin da subito, la vocazione sportiva del paese trentino si palesò con importanti manifestazioni sportive.
La prima gara ad essere organizzata fu la “Coppa Edolo”, dedicata al battaglione di Alpini del capitano Sora, famoso per aver partecipato alle operazioni di salvataggio di Umberto Nobile durante il dramma del dirigibile Italia. Partita da Sant’Antonio di Mavignola, la gara di fondo raggiungeva Campiglio per tornare lungo la “strada vecchia”, dopo una dozzina di chilometri, nel piccolo paese trentino.
Nel 1935 si svolsero i campionati italiani, nel corso del II raduno nazionale della FISI. Tre anni più tardi Campiglio fu scelta quale sede dei littoriali della neve e del ghiaccio, che terminarono nella località il loro ciclo nel pieno del dramma della seconda guerra mondiale.
Le prime gare si svolsero sul monte Spinale; sul finire degli anni ’30 le prove più veloci vennero spostate a Patascoss, sulle nuove piste ancora oggi utilizzate da migliaia di sciatori ogni inverno.
In queste occasioni sul laghetto ghiacciato del paese cominciarono a cadere i primi record italiani di pattinaggio velocità.
I. Dalle origini al monastero-ospizio.
II. Antica ospitalità medievale: splendore e declino del monastero alpino.
III. Dopo l’abbandono, la rinascita: Giovanni Battista Righi.
IV. Una strada per il resto del mondo: la costruzione della “strada vecchia”.
V. Campiglio asburgica: Franz Josef Oesterreicher.
VI. Storie di imperatori, regine, arciduchi e generali.
VII. Dopo la Grande Guerra, un nuovo fenomeno di massa: lo sci.
VIII. Le prime manifestazioni sportive.
IX. Anni’50: le grandi nevicate.
X. Il boom economico e lo sviluppo: problemi di crescita.
XI. Nuovo millennio: riqualificazione e recupero ambientale.
Link utili
Un luogo degno di un re
Nevicate, disgeli, fatti e personaggi