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Introduzione
MADONNA DI CAMPIGLIO OGGI

La rinnovata sensibilità ai temi ambientali è all’ordine del giorno per la Campiglio moderna. Terminato il caos degli anni ’60 e ’70, il nuovo millennio si apre ai piedi delle Dolomiti di Brenta all’insegna della riqualificazione ambientale. Nel dicembre del 1999, dopo anni di attesa si apre finalmente la circonvallazione in galleria; il centro da allora è off-limits per le automobili, e i pedoni tornano a prendere possesso di piazza Righi (ricordate il fondatore dello Stabilimento Alpino?) e delle zone limitrofe. Viale Dolomiti non è più luogo di parcheggio. Poco per volta l’arredo urbano ridona al paese l’aspetto della località alpina; la sosta selvaggia delle auto lungo la centrale via Spinale viene eliminata. Sotto piazza Brenta Alta e piazza Dolomiti vengono realizzati due parcheggi sotterranei; un terzo è in via di ultimazione sopra lo svincolo sud della circonvallazione in galleria. La centralissima conca verde, giardino nel cuore di Campiglio, torna ad essere utilizzata lontano dai gas di scarico delle automobili.
L’aria ritorna ad essere così come la definì nel lontano 1894 lo stesso imperatore Francesco Giuseppe in un suo scritto autografo oggi conservato presso la Biblioteca Nazionale austriaca di Vienna: “pura e deliziosamente salutare”.

I. Dalle origini al monastero-ospizio.
II. Antica ospitalità medievale: splendore e declino del monastero alpino.
III. Dopo l’abbandono, la rinascita: Giovanni Battista Righi.
IV. Una strada per il resto del mondo: la costruzione della “strada vecchia”.
V. Campiglio asburgica: Franz Josef Oesterreicher.
VI. Storie di imperatori, regine, arciduchi e generali.
VII. Dopo la Grande Guerra, un nuovo fenomeno di massa: lo sci.
VIII. Le prime manifestazioni sportive.
IX. Anni’50: le grandi nevicate.
X. Il boom economico e lo sviluppo: problemi di crescita.
XI. Nuovo millennio: riqualificazione e recupero ambientale.
Link utili
Un luogo degno di un re
Nevicate, disgeli, fatti e personaggi