Luoghi: notizie e informazioni sul territorio
Ogni angolo nei dintorni di Campiglio potrebbe raccontare di qualche vicenda accaduta nei secoli passati. Attorno al paese, sul finire dell'800 si sviluppò una rete di sentieri - molti dei quali in uso ancora oggi - utilizzati quotidianamente dagli ospiti. Tutti avevano nomi ispirati a chissà quali aneddoti, a chissà quali clienti più o meno illustri. Ma tutti, rigorosamente, avevano nomi in tedesco.
Naturalmente, una volta terminata la Grande Guerra, le denominazioni originali vennero modificate con nuove, in italiano.
Alcuni di questi nomi mantengono comunque ancora oggi il significato originario.
Il richiamo
più antico a una vicenda storica è quello legato al nome di Carlo Magno. La vicenda è persa nella notte dei tempi, e nonostante le numerose citazioni dei secoli successivi è destinata a rimanere nell'ambito delle leggende. Forse il grande imperatore in persona, forse solo una piccola parte delle sue truppe, nell'VIII secolo valicò il passo che oggi porta il suo nome, in viaggio dalla città di Bergamo a quella di Brescia. Questa storia è citata in numerosi affreschi delle chiesette alpine nei paesi circostanti, e in alcuni dicumenti notarili medioevali.
In zona Colarìn
si erge un capitello; questo è dedicato alla memoria di Giovanni Battista Righi, il fondatore della Campiglio moderna, e fu realizzato nel 1912, in occasione del trentesimo anniversario della sua scomparsa. Costruito dove Righi morì lungo la sua strada, un tempo in mezzo al bosco, oggi il capitello è circondato da nuove abitazioni e condomini.
A pochi minuti
di cammino dal centro del paese c'è la piazzetta Imperatrice. In quel luogo, sul declivio del monte Spinale, una mano ignota scolpì, su di una pietra, un'iscrizione a ricordo delle lunghe soste che l'imperatrice Sissi faceva colà in occasione della sua prima vacanza a Campiglio (1889).
Attorno a Campiglio
si trova una vasta "corona" di laghetti alpini, meta preferita delle passeggiate estive. Tra tanti, il preferito di Sissi era il lago delle Malghette; questo è citato in numerose cronache dei giornali locali in occasione dei soggiorni estivi dell'illustre ospite.
Arrivando
a tempi assai più recenti, non può mancare un accenno alla pista da sci più nobile della località trentina: il Canalone Miramonti, sede della 3Tre. Qui si svolse, nel 1967, la prima gara italiana del circuito della Coppa del Mondo di sci; qui Stenmark vinse quattordici volte, Thoeni cinque, Alberto Tomba tre.






