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Notizie

tragedia Brentei, vent'anni dopo

simonetti-lama-brenteiSono trascorsi vent’anni, ma per tutti pare ieri. Il ricordo di quanto accadde sul sentiero Bogani, nel cuore del Brenta, in quel tragico 17 luglio 1991 ha tracciato nella memoria collettiva un solco profondo e indelebile. La montagna può anche essere implacabile matrigna; a causa di un’improvvisa grandinata quel lontano giorno sei giovani di Piacenza persero la vita lungo il cammino che porta al rifugio Brentei.

Domenica scorsa la loro città natale ha ricordato quei tragici momenti con una funzione commemorativa; e – con un ideale gemellaggio – anche Campiglio ha voluto rivolgere un momento di riflessione. Al termine della messa del pomeriggio, presso un’affollata chiesa di Santa Maria nuova, il comandante dei pompieri Franco Bisti ha preso la parola per ricordare quei terribili momenti. “Quel pomeriggio è inciso nelle menti e nei cuori di molti abitanti di questi paesi al cospetto del Brenta e a molti di loro tornare a quel momento porta ancora un profondo senso d’impotenza” – ha ricordato il comandante dei vigili del fuoco – “In quello spazio temporale il destino ha fatto il suo corso lasciando dietro di se una scia di morte e dolore che il tempo, come sempre accade, ha solo lenito ma non cancellato”.

Nel tragedia_Brentei_Lamasilenzio della chiesa sono risuonati sei nomi: Carla, Cinzia, Francesco, Matteo, Andrea, Michele. Assieme ai loro, anche i nomi di tutti coloro i quali si adoperarono nei difficili soccorsi, su tutti il comandante Simonetti, che col suo Lama svolse un lavoro fondamentale evitando un bilancio ancora peggiore. Tra i banchi molti i soccorritori di allora, con la mente rivolta a quel tragico pomeriggio mentre il coro Presanella intonava la struggente Signore delle Cime.

La 3Tre "torna" 3Tre

campiglio-bisti-3tre-grosTre gare nel Trentino; questo è il noto significato del nome della prestigiosa manifestazione invernale campigliana, giunta quest'anno alla sua 58.a edizione. Un nome che nel prossimo dicembre tornerà ad avere un riferimento alla realtà: inserita nel calendario della Coppa Europa di sci, la 3Tre proporrà agli atleti e agli appassionati un weekend composto da gare di tre diverse specialità. E' questo quanto stabilito nell'ultimo congresso della Federazione Internazionale dello Sci, svoltosi a Portorose (SLO).

Il trittico campigliano inizierà venerdì 16 dicembre, col tradizionale slalom in notturna sul Miramonti. La giornata di sabato sarà dedicata alle prove per la discesa libera; questa si correrà domenica 18 dicembre, sulla 5 Laghi. I responsabili FIS stabiliranno prossimamente se la gara si svolgerà in una o due manche, fissando il traguardo sul piano di Patascoss oppure al parterre del Miramonti. Lunedì 19 dicembre infine a chiudere l'intenso weekend di gare sarà un superG, sempre sulla 5 Laghi.
Per il comitato organizzatore campigliano questo è un momento importante; nel prossimo futuro partiranno infatti interventi tesi a rinnovare completamente l'area sciistica della zona ovest del paese. Sul solco di quanto impostato dal compianto ing. Alessando Bleggi, sul declivio di Patascoss si realizzerà una nuova impegnativa pista ; più in basso, la zona d'arrivo del Canalone Miramonti sarà completamente rinnovata e adeguata alle nuove esigenze della Coppa del Mondo di sci.

Colarin e collegamento, avanti tutta (o quasi)

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In una Campiglio che in questo periodo è quasi tutta un cantiere a cielo aperto, proseguono senza sosta i lavori di realizzazione di due importanti infrastrutture: il complesso dello svincolo sud della galleria, e l'impianto funiviario di collegamento con le piste di Pinzolo.

Dopo lunga attesa, IMG_5466il primo è ormai a buon punto. In fianco alla statale, sta prendendo forma la bretella di accesso ai piani del parcheggio per chi arriverà a Campiglio da sud; all'ultimo livello (quello che ospiterà il Centro Operativo di Emergenza, cioè le caserme dei vigili del fuoco, dei volontari del trasporto infermi e del soccorso alpino) si sta già procedendo con la sistemazione delle finiture esterne. Se tutto procederà come previsto, entro la prossima estate il cantiere dovrebbe sparire; a quel punto non sarà una cattiva idea "celare" alla vista con diverse soluzioni un'opera di suo alquanto impattante.
A Patascoss sono intanto spuntati i primi piloni della linea funiviaria del collegamento con il Doss del Sabion, la cui apertura è prevista per il prossimo dicembre. La linea lambirà il centro del Colarin, a fianco della piazzola destinata al servizio degli elicotteri.

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